Europa la luna ghiacciata di Giove può davvero nascondere la vita?

Giganteschi pennacchi di vapore acqueo si scagliano dalla superficie di Europa, le prove anche nei vecchi dati rilevati dalla sonda Galileo nel 1997.


Europa, la luna ghiacciata di Giove, continua ad affascinare e stupire! Leggermente più piccola della Luna della Terra possiede una superficie ghiacciata e molto dura attraversata da lunghe fratture lineari. Si pensa che Europa abbia un nucleo di ferro, un manto roccioso ed al di sotto del guscio di ghiaccio, probabilmente con spessore da 15 a 25 chilometri, un oceano di acqua salata profondo da 60 a 150 chilometri. Nel 1979 le missioni del Voyager fornirono le prime indicazioni che un oceano interno potesse esistere al di sotto della sua superficie ghiacciata, ma altre informazioni ancor più dettagliate arrivarono tra il 1995 ed il 2003 dalla sonda spaziale Galileo in orbita attorno a Giove.
Illustrazione artistica di un Geyser su Europa - Fonte: Nasa

Successivamente nel 2012 un team guidato da Lorenz Roth del Southwest Research Institute di San Antonio, utilizzando lo spettrografo spaziale del telescopio Hubble, ha rilevato tracce di vapore acqueo in eruzione dalla regione polare sud di Europa che raggiungevano l’altezza di oltre 160 chilometri dalla superficie. Negli anni successivi altri team di scienziati usando anche tecniche diverse e con altre osservazioni di Hubble hanno confermato la presenza di tali pennacchi di vapore nelle stesse zone della regione polare sud, questo sarebbe un ulteriore indizio che la luna è geologicamente attiva.
Struttura ipotizzata di Europa - Fonte: Nasa & The Guardian

Proprio partendo da queste ultime osservazioni e utilizzando nuove simulazioni create al computer, Xianzhe Jia, uno scienziato spaziale dell'Università del Michigan, andando a rianalizzare alcuni dati anomali rilevati dalla sonda Galileo nel 1997 in uno dei suoi passaggi più ravvicinati ad Europa è riuscito probabilmente a risolvere l'enigma sulla origine di tali anomalie. Mentre Galileo sfrecciava via alla velocità di circa 5 km/s ed ad una distanza di circa 200 km dalla superficie lunare, gli strumenti a bordo della sonda rilevarono una breve ma drammatica torsione nel campo magnetico e un improvviso rapido aumento della densità del plasma, o gas ionizzato, che stava attraversando. Le simulazioni al computer create da Jia hanno dimostrato che un geyser di 120 miglia di altezza eruttante da una zona relativamente calda su Europa creerebbe esattamente le stesse letture se Galileo in quel passaggio ci fosse volato attraverso.

Gli scienziati inizieranno a studiare nuovamente Europa con la missione Europa Clipper. Programmato per il lancio tra il 2020 ed il 2025, Europa Clipper arriverebbe a Giove diversi anni dopo e cercherà di vedere se la luna ghiacciata potrebbe davvero ospitare condizioni adatte alla vita. L'astronave tollerante alle radiazioni eseguirà 45 voli su Europa ad altitudini che variano da 2.700 chilometri a 25 chilometri da una lunga orbita circolare intorno a Giove.

Pennacchi di vapore nelle immagini ultraviolette dal telescopio spaziale Hubble

Gli strumenti di Clipper includeranno macchine fotografiche e spettrometri per produrre immagini ad alta risoluzione della superficie di Europa e determinarne la composizione. Un radar che penetra nel ghiaccio determinerà lo spessore del guscio ghiacciato della luna e cercherà laghi nel sottosuolo simili a quelli al di sotto dell'Antartide. La missione porterà anche un magnetometro per misurare la forza e la direzione del campo magnetico della luna, che permetterà agli scienziati di determinare la profondità e la salinità del suo oceano.
Ora non ci resta che aspettare i nuovi dati ed immagini della sonda per sapere finalmente se questa luna di Giove possa davvero nascondere la vita o condizioni favorevoli alla sua presenza.

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